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25 NOVEMBRE. Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

 

Sono ancora tante, troppe le donne che subiscono violenze, e nella giornata del 25 Novembre, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Cisl Fp Emilia Romagna vuole ribadire il suo impegno nell’eliminazione di questo grave fenomeno, a difesa delle donne.

Un fenomeno che purtroppo è in crescente aumento, infatti secondo i dati divulgati dalla Regione Emilia Romagna, nel 2021 sono 4934 le donne che hanno contattato un centro antiviolenza, oltre 300 casi in più rispetto all’anno precedente. Mentre, già nei primi mesi di quest’anno, secondo una prima anticipazione proveniente da 16 centri della regione, tra gennaio e maggio, sono 1749 le donne che si sono rivolte in questi centri.

La violenza contro le donne, fisica e psicologica, si riscontra in tutti gli ambiti, da quello domestico ai luoghi di lavoro, ma grazie all’importante lavoro svolto dai centri antiviolenza, dalla rete di accoglienza telefonica, con colloqui personali fino all’ospitalità in case rifugio ed alla consulenza psicologica e legale, le donne spesso riescono ad uscire da situazioni di abuso e violenza.

Nella campagna di divulgazione promossa da CISL FP Emilia Romagna dal titolo “SIAMO CON TE” sono presenti tutte le informazioni utili per le donne che hanno subito e subiscono discriminazioni e maltrattamenti.

 

IL NUMERO 1522 ANTIVIOLENZA E STOLKING.

Un numero gratuito e attivo 24 h su 24 che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking, assicurando loro l'anonimato.

CODICI ROSA IN PRONTO SOCCORSO

Nei Pronto Soccorso della Regione Emilia Romagna è attivo il Codice Rosa: è un percorso di accesso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate.

ll servizio Emergenza Codice Rosa si propone di fornire l’intervento più idoneo alla gestione del caso, attraverso l’attivazione di un piano progettuale d’emergenza, che prevede:

➔ percorsi celeri e dedicati di diagnosi e cura;

➔ interventi psico-sociali;

➔ segnalazione alle forze dell’ordine, Tribunali, Servizi Sociali territoriali;

➔ collocazione in strutture protette.

  

CONGEDO PER LO DONNE VITTIME DI VIOLENZA

L’impegno di CISL FP Emilia Romagna dal punto di vista contrattuale è stato quello di far riconoscere i congedi di vittime di violenza all’interno di tutti i contratti.

I CCNL prevedono che le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato e le lavoratrici con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, possano avvalersi di un’astensione dal lavoro per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco temporale di tre anni.

Vi riportiamo il dettaglio dei singoli contratti.

 

CCNL Comparto Sanità pubblica

Articolo 53 - Congedi per le donne vittime di violenza

  1. La lavoratrice, inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. n. 80/2015, ha diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tali percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi, da fruire nell’arco temporale di tre anni decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato.
  2. Salvo i casi di oggettiva impossibilità, la dipendente che intenda fruire del congedo in parola è tenuta a farne richiesta scritta al datore di lavoro - corredata della certificazione attestante l’inserimento nel percorso di protezione di cui al comma 1 - con un preavviso non inferiore a cinque giorni di calendario e con l’indicazione dell’inizio e della fine del relativo periodo.
  3. Il trattamento economico spettante alla lavoratrice è quello previsto per il congedo di maternità, dall’art. 60 (Congedi dei genitori).
  4. Il periodo di cui ai commi precedenti è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, non riduce le ferie e è utile ai fini della tredicesima mensilità.
  5. La lavoratrice può scegliere di fruire del congedo su base oraria o giornaliera nell’ambito dell’arco temporale di cui al comma La fruizione su base oraria avviene in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del mese immediatamente precedente a quello in cui ha inizio il congedo
  6. La dipendente ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, secondo quanto previsto dall’art. 74 (Orario di lavoro del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale). Il rapporto a tempo parziale viene trasformato in rapporto di lavoro a tempo pieno, a richiesta della lavoratrice.
  7. La dipendente vittima di violenza di genere inserita in specifici percorsi di protezione di cui al comma 1, può presentare domanda di trasferimento ad altra Unità Operativa/Servizio/Struttura della stessa Azienda o Ente o ad altraamministrazione pubblica ubicata in una località diversa da quella in cui si è subita la violenza, previa comunicazione all'Azienda o Ente di appartenenza. Entro quindici giorni dalla suddetta comunicazione l'Azienda o Ente di appartenenza dispone il trasferimento richiesto dalla dipendente, ove vi siano posti vacanti corrispondenti alla sua area
  8. I congedi di cui al presente articolo sono cumulabili con l’aspettativa per motivi personali o di famiglia di cui all’art. 12, comma 1, del CCNL del 20/9/2001(Aspettativa) per un periodo di ulteriori trenta giorni. Le Aziende ed Enti, ove non ostino specifiche esigenze di servizio, agevolano la concessione dell’aspettativa, anche in deroga alle previsioni del comma 2 del medesimo art.12.
  9. La dipendente, al termine del percorso di protezione e dopo il rientro al lavoro, può chiedere di essere esonerata dai turni disagiati, per un periodo di un anno e/o rientrare nell’Azienda o Ente dove prestava originariamente la propria attività o alla Unità Operativa/Servizio/Struttura di provenienza.
  10. Il presente articolo disapplica e sostituisce l’art. 39 (Congedi per le donne vittime di violenza) del CCNL del 21 maggio 2018.

CCNL Comparto Sanità Privata – Contratto ARIS – AIOP

Art 34 – Congedi per donne vittime di violenza

  1. La lavoratrice, inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. 80/2015, ha diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tali percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi, da fruire nell’arco temporale di tre anni decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato.
  2. Salvo i casi di oggettiva impossibilità, la dipendente che intenda fruire del congedo in parola è tenuta a farne richiesta scritta al datore di lavoro - corredata della certificazione attestante l’inserimento nel percorso di protezione di cui al comma 1 - con un preavviso non inferiore a cinque giorni di calendario e con l’indicazione dell’inizio e della fine del relativo periodo.
  3. Il trattamento economico spettante alla lavoratrice è quello previsto per il congedo di maternità
  4. Il periodo di cui ai commi precedenti è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, non riduce le ferie e è utile ai fini della tredicesima mensilità.
  5. La lavoratrice può scegliere di fruire del congedo su base oraria o giornaliera nell’ambito dell’arco temporale di cui al comma La fruizione su base oraria avviene in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del mese immediatamente precedente a quello in cui ha inizio il congedo
  6. La dipendente ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale
  7. I congedi di cui al presente articolo sono cumulabili con l’aspettativa per motivi personali o di famiglia di cui all’art. 12, comma 1, del CCNL del 20/9/2001(Aspettativa) per un periodo di ulteriori trenta giorni
  8. La dipendente, al termine del percorso di protezione e dopo il rientro al lavoro, può chiedere di essere esonerata dai turni disagiati, per un periodo di un anno

CCNL Comparto Funzioni Locali

Art. 43 Congedi per le donne vittime di violenza

  1. La lavoratrice, inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, ai sensi dell’art. 24 del D. Lgs. n. 80/2015, ha diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tali percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi, da fruire nell’arco temporale di tre anni, decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato. 2. Salvo i casi di oggettiva impossibilità, la dipendente che intenda fruire del congedo in parola è tenuta a farne richiesta scritta al datore di lavoro - corredata della certificazione attestante l’inserimento nel percorso di protezione di cui al comma 1 - con un preavviso non inferiore a sette giorni di calendario e con l’indicazione dell’inizio e della fine del relativo periodo.
  2. Il trattamento economico spettante alla lavoratrice è quello previsto, per il congedo di maternità, dall’art. 45 (Congedi dei genitori) del presente contratto.
  3. Il periodo di cui ai commi precedenti è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, non riduce le ferie ed è utile ai fini della tredicesima mensilità.
  4. La lavoratrice può scegliere di fruire del congedo su base oraria o giornaliera nell’ambito dell’arco temporale di cui al comma 1. La fruizione su base oraria avviene in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del mese immediatamente precedente a quello in cui ha inizio il congedo. La lavoratrice può, inoltre, a domanda, essere esonerata dai turni disagiati. 52
  5. La dipendente ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, secondo quanto previsto dall’art. 53 del CCNL del 21.05.2018. Il rapporto a tempo parziale è nuovamente trasformato in rapporto di lavoro a tempo pieno, a richiesta della lavoratrice. 7. La dipendente vittima di violenza di genere inserita in specifici percorsi di protezione di cui al comma 1 può presentare domanda di trasferimento o di comando ad altra amministrazione pubblica anche ubicata in una località diversa da quella in cui si è subita la violenza, previa comunicazione all'ente di appartenenza. Entro quindici giorni dalla suddetta comunicazione l'ente di appartenenza dispone il trasferimento o il comando presso l'amministrazione indicata dalla dipendente, ove vi siano posti vacanti corrispondenti alla sua area.
  6. I congedi di cui al presente articolo possono essere cumulati con l’aspettativa per motivi personali e familiari di cui all’art. 39 del CCNL del 21.05.2018 per un periodo di ulteriori trenta giorni. Gli Enti, ove non ostino specifiche esigenze di servizio, agevolano la concessione dell’aspettativa, anche in deroga alle previsioni dell’art. 52, comma 1 del presente contratto (Norme comuni sulle aspettative).
  7. La dipendente, al termine del percorso di protezione e dopo il rientro al lavoro, può chiedere di rientrare nell’Ente dove prestava originariamente la propria attività.
  8. Il presente articolo disapplica e sostituisce l’art. 34 del CCNL 21.05.2018.

CCNL Comparto Funzioni Centrali

Art. 27 Congedi per le donne vittime di violenza

  1. La lavoratrice, inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, ai sensi dell’art. 24 del d. lgs. n. 80/2015, ha diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tali percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi, da fruire nell’arco temporale di tre anni, decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato. 2. Salvo i casi di oggettiva impossibilità, la dipendente che intenda fruire del congedo in parola è tenuta a farne richiesta scritta al datore di lavoro - corredata della certificazione attestante l’inserimento nel percorso di protezione di cui al comma 1 - con un preavviso di norma non inferiore a sette giorni di calendario e con l’indicazione dell’inizio e della fine del relativo periodo. 3. Il trattamento economico spettante alla lavoratrice è quello previsto per il congedo di maternità, dall’art. 28 (Congedi dei genitori) del presente contratto.
  2. Il periodo di cui ai commi precedenti è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, non riduce le ferie ed è utile ai fini della tredicesima mensilità.
  3. La lavoratrice può scegliere di fruire del congedo su base oraria o giornaliera nell’ambito dell’arco temporale di cui al comma 1. La fruizione su base oraria avviene in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del mese immediatamente precedente a quello in cui ha inizio il congedo. La lavoratrice può, inoltre, a domanda, essere esonerata dai turni disagiati.
  4. La dipendente ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, secondo quanto previsto dall’art. 58 del CCNL 12 febbraio 2018. Il rapporto a tempo parziale è nuovamente trasformato in rapporto di lavoro a tempo pieno, a richiesta della lavoratrice. 7. La dipendente vittima di violenza di genere inserita in specifici percorsi di protezione di cui al comma 1, può presentare domanda di trasferimento ad altra amministrazione pubblica ubicata in un comune diverso da quello di residenza, ovvero, nel caso la violenza sia riconducibile al luogo di lavoro, nello stesso comune, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza. Entro quindici giorni dalla suddetta comunicazione l'amministrazione di appartenenza dispone il trasferimento presso l'amministrazione indicata dalla dipendente, ove vi siano posti vacanti corrispondenti alla sua area o categoria.
  5. I congedi di cui al presente comma possono essere cumulati con l’aspettativa per motivi personali e familiari di cui all’art. 40 del CCNL 12 febbraio 2018 per un periodo di ulteriori trenta giorni. Le amministrazioni, ove non ostino specifiche esigenze di servizio, agevolano la concessione dell’aspettativa, anche in deroga alle previsioni dell’art. 43, comma 1 (Norme comuni sulle aspettative) del CCNL 12 febbraio 2018.
  6. Il presente articolo disapplica e sostituisce l’art. 36 del CCNL 12 febbraio 2018.

CCNL Cooperative Sociali

Art. 62-bis Congedo per le donne vittime di violenza di genere

In base a quanto stabilito dall’articolo 24 del D. Lgs. 80/2015 la lavoratrice inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio, ha diritto di astenersi dal lavoro per motivi connessi al suddetto percorso di protezione per un periodo massimo di tre mesi.

Ai fini dell’esercizio del diritto di cui al presente articolo, la lavoratrice, salvo casi di oggettiva impossibilità, è tenuta a preavvisare al datore di lavoro con un termine di preavviso non inferiore a sette giorni, con l’indicazione dell’inizio e della fine di congedo, nonché a produrre la certificazione di cui sopra.

 

 

CONSIGLIERE DI PARITÀ E CONSIGLIERE DI FIDUCIA

Sono due figure istituzionali a cui è possibile rivolgersi per qualsiasi richiesta di aiuto.

Il Consigliera di Parità è una figura istituita per la promozione e il controllo dell'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro, è presente in tutte le provincie.

Ecco di seguito i Riferimenti:

Provincia di Bologna

https://www.informafamiglie.it/bologna/servizi-alle-famiglie/consulenza-legale/consigliera-di-parita

Provincia di Ferrara

https://www.provincia.fe.it/consigliera-di-parit%C3%A0

Provincia Forlì Cesena

https://www.provincia.fc.it/consiglierediparita/

Provincia di Modena

https://www.provincia.modena.it/temi-e-funzioni/pari-opportunita/consigliera-di-parita/  

Provincia Di Parma

https://www.provincia.parma.it/provincia/servizi-e-uffici/servizio-programmazione-rete-scolastica/ufficio-pari-opportunit%C3%A0

Provincia di Piacenza

https://www.provincia.pc.it/sottolivello.php?idsa=277&idbox=40&idvocebox=171

Provincia di Ravenna

https://presadmin.provincia.ra.it/URP-Provincia/Consigliera-di-parita#:~:text=Carmelina%20Angela%20Fierro-,Con%20Decr  

Provincia di Rimini

https://www.provincia.rimini.it/prvcnrmn/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/41

Provincia di Reggio Emilia

https://www.provincia.re.it/aree-tematiche/pari-opportunita/consigliere-di-parita/chi-siamo/

 

Il Consigliere di fiducia è la persona incaricata istituzionalmente a prevenire, gestire e aiutare a risolvere casi di discriminazione, molestia sessuale, molestia morale o psicologica, mobbing, che hanno luogo nell'ambiente di lavoro, studio e ricerca, portati alla sua attenzione.

Cisl Fp Emilia Romagna si impegna a far riconoscere ed istituire il ruolo del consigliere di fiducia all’interno di tutti gli enti perché riteniamo essere un ruolo fondamentale che può lavorare insieme al CUG (Comitato Unico di Garanzia) affinchè siano promosse azioni di prevenzione e gestione delle molestie nei luoghi di lavoro.

 

 

LIBERIAMOCI DALLA VIOLENZA 

Se si vuole provare a frenare il fenomeno della violenza è fondamentale riuscire a modificare i comportamenti di chi usa la violenza come soluzione dei problemi. Per questo, in tutte le aziende ASL della regione Emilia-Romagna è stato istituito il programma “Liberiamoci della violenza”.

Liberiamoci dalla violenza (LDV) è un programma di intervento che si rivolge agli uomini che hanno commesso atti violenti nei confronti delle proprie compagne, per evitare che la situazione degeneri.

L' obiettivo è quello di riuscire ad intervenire non solo a protezione delle donne, che resta un obiettivo prioritario, ma anche quello di aiutare gli autori delle violenze a cambiare.

Il centro di accompagnamento al cambiamento per uomini propone:

 

-       ascolto e aiuto nella massima riservatezza;

-       psicologi-psicoterapeuti con esperienze pregresse nell’ambito di tali problematiche;

-       colloqui individuali incontri di gruppo con persone che affrontano le stesse difficoltà. 

 

Per maggiori informazioni consulta i link della aziende ASL della tua provincia:

Bologna: https://www.ausl.bologna.it/asl-bologna/dass/centro-ldv

Ferrara: https://www.ausl.fe.it/novita/comunicati/liberiamoci-dalla-violenza-ausl-pronta-ad-accogliere-le-richieste-di-intervento-psicologico-rivolto-agli-uomini-che-hanno-commesso-violenza-sulla-partner-tutte-le-informazioni-utili-e-i-contatti

Modena:  https://www.ausl.mo.it/ldv

Parma: https://www.ausl.pr.it/dove_curarsi/centro/default.aspx

Reggio Emilia: https://www.ausl.re.it/centro-liberiamoci-dalla-violenza-ldv

Romagna: https://www.auslromagna.it/organizzazione/reti-programmi/psicologia/ldv

 

 

 

25 Novembre Brochure "Siamo con Te"

 

 

 

 

 

 

NUOVO CCNL FUNZIONI LOCALI – GUIDA ALLE NOVITÀ INTRODOTTE

 

Con la sottoscrizione del nuovo CCNL Funzioni Locali, a 430.000 lavoratori e lavoratrici dei Comuni, delle Città metropolitane, delle Regioni, delle Province, delle Camere di Commercio e delle strutture socio sanitarie gestite da Asp e Ipab, è riconosciuto un contratto innovativo che apre un percorso di riqualificazione e valorizzazione del personale.

“Non è un contratto scontato – sottolinea Maurizio Petriccioli, Segretario Generale della Cisl FP - perché le sottoscrizioni arrivano in un momento straordinariamente difficile per la vita del Paese. Il prossimo rinnovo dovrà proseguire in questo progressivo percorso di valorizzazione e crescita, riconoscendo il ruolo che le donne e gli uomini dei servizi pubblici locali svolgono quotidianamente per i cittadini e per le imprese”

Quali sono le novità introdotte con il rinnovo CCNL? Scopriamole insieme questo articolo.

AUMENTI MENSILI

Sugli stipendi mensili saranno corrisposti incrementi economici e arretrati calcolati dal 01/01/2019 al 30/11/2022 al netto dell’IVC già corrisposta. Clicca qui per vedere la tabella analitica di incrementi e arretrati contrattuali.

NUOVE INDENNITÀ

Indennità di specifiche responsabilità

  • Estesa al personale dell'Area Operatori (Ex Categoria A);
  • Elevato fino a 4.000 euro annui il valore massimo dell'indennità per il personale inquadrato in Area Funzionari non titolare di incarico Elevata Qualificazione;
  • Elevato da 350 euro fino a 3.000 euro annui (4.000 se in Area Funzionari) il valore massimo dell'indennità per Ufficiali di stato civile ed anagrafe ed Ufficiali elettorali, responsabile dei tributi, addetti agli uffici per le relazioni con il pubblico, formatori professionali; esercizio delle funzioni di ufficiale dei messi notificatori; personale addetto ai servizi di protezione civile, personale addetto alla progettazione, realizzazione e sviluppo di servizi digitali e sistemi informatici.
  • Ampliata la tipologia delle attività indennizzabili.

Indennità condizioni di lavoro - Elevato fino a 15 euro il valore giornaliero massimo

Indennità di funzione polizia locale – Elevato fino a 4.000 euro annui il valore massimo per il personale di polizia locale inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione

Indennità di servizio esterno - Elevato fino a 15 euro il valore giornaliero massimo

Indennità di vigilanza - Incremento di 200 euro annui (dal 1° aprile 2023)

Indennità professionale personale educativo, docente ed insegnante - Incremento di 200 euro annui (dal 1° aprile 2023)

 

NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE

A partire dal 1°aprile 2023, il personale in servizio confluirà automaticamente dalle ex Categorie alle nuove Aree del nuovo sistema di classificazione.

EX CATEGORIE  ➜  NUOVE AREE

D ➜ AREA DEI FUNZIONARI E DELL'ELEVATA QUALIFICAZIONE

C ➜ AREA DEGLI ISTRUTTORI

B&B3 ➜ AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI

A ➜ AREA DEGLI OPERATORI

Al momento del passaggio, il personale conserverà il trattamento economico in godimento attraverso:

  • Attribuzione della nuova retribuzione tabellare corrispondente all'Area di inquadramento
  • Differenziale stipendiale – se il trattamento stipendiale in godimento è maggiore della nuova retribuzione tabellare, la differenza verrà mantenuta.

 

PIÙ OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO ECONOMICO

Ogni anno il contratto integrativo per ciascuna area determina il numero di passaggi economici attribuibili ai lavoratori attraverso una procedura selettiva. Il dipendente potrà realizzare il numero massimo di passaggi economici indicato per ciascuna area.

Consulta la tabella analitica qui

SVILUPPO PROFESSIONALE

  • In fase transitoria in deroga al titolo di studio: a partire dal 1° aprile 2023 e fino al 31 dicembre 2025, la progressione tra le aree avverrà attraverso procedure valutative, con canali di finanziamento specifici, anche in deroga al titolo di studio. I criteri prevedono come elemento di valutazione l’esperienza maturata nell’area di provenienza, il titolo di studio e le competenze professionali
  • A regime: contestualmente alle progressioni in deroga al titolo di studio e, dopo il 31.12.2025 come unica modalità di passaggio in area superiore, possono essere attivate procedure comparative basate su:
  • valutazione positiva degli ultimi tre anni in servizio
  • assenza di provvedimenti disciplinari
  • possesso di titoli, competenze professionali, titoli di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l'accesso all'area dall'esterno
  • numero e tipologia degli incarichi rivestiti

POLIZIA LOCALE

Il nuovo contratto funzioni locali per la polizia locale introduce le seguenti novità:

Potenziamento della sezione contrattuale

  • Riconoscimento di differenziali stipendiali maggiorati per operatori addetti al coordinamento in Area Istruttori (+350€) con possibilità di sviluppo economico pari a 1100 C (750€+350 €) per ogni progressione economica maturata
  • Elevato fino a 4.000€ annui il valore massimo dell'indennità di funzione per il personale di polizia locale inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione
  • Elevato fino a 15€ il valore giornaliero massimo per l'indennità di servizio esterno
  • Incrementata di 200€ annui, dal 1° aprile 2023, l'indennità di vigilanza

Riconoscimento del buono pasto serale

Nuova disciplina del lavoro festivo infrasettimanale - la contrattazione integrativa può prevedere la facoltà, per i lavoratori turnisti che abbiano prestato la propria attività in una giornata festiva infrasettimanale, di optare per un numero equivalente di ore di riposo compensativo in luogo della corresponsione di una indennità di turno con una maggiorazione oraria del 100% della retribuzione.

PERSONALE EDUCATIVO SCOLASTICO

Le maggiori novità previste dal nuovo CCNL per il personale educativo scolastico riguardano:

  • la creazione di una sezione contrattuale ad hoc per valorizzare le specificità professionali
  • l’istituzione dei profili in Area Funzionari
  • differenziali stipendiali maggiorati per educatrici, docenti e insegnanti inquadrate in area istruttori
  • l’incremento indennità professionale (+200€)
  • l’Istituzione del profilo del coordinatore pedagogico in Area Funzionari

 

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FIRMATO IL NUOVO CCNL SANITÀ PUBBLICA: ECCO LE INNOVAZIONI SOTTOSCRITTE

 

Con la sottoscrizione del nuovo CCNL Sanità Pubblica vengono introdotte innovazioni e strumenti che valorizzano le lavoratrici, i lavoratori, le professioniste e i professionisti della sanità. Aumenti e indennità specifiche per riconoscere il lavoro di tutte quelle figure che si sono distinte in una fase drammatica per il nostro Paese.

Tra le novità introdotte dal nuovo CCNL Sanità Pubblica:

  • Riscrittura del sistema di classificazione, passando dalle attuali categorie alle nuove Areee
  • Nuove opportunità di crescita economica per tutto il personale
  • Nuovo sistema di incarichi per competenze e responsabilità, che completa il percorso iniziato con il precedente rinnovo
  • Più ampia platea dei destinatari di indennità
  • Possibilità di accesso all’area superiore con selezioni interne
  • Nuovi diritti e nuove opportunità per la contrattazione decentrata

La sottoscrizione non rappresenta per noi un punto di arrivo- dichiara Maurizio Petriccioli, Segretario Generale della CISL FP- Il carovita e l’aumento dell’inflazione impongono un impegno inderogabile: proseguire nello sviluppo normo-economico del comparto per avvicinare i salari delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti ai livelli europei, dando pieno riconoscimento a chi opera nei servizi sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali del nostro Paese”.

Da oggi comincia la sfida - commenta Michele Schinco, del Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie della Cisl FP -per avvicinare, ai livelli europei, i salari di tutti i professionisti sanitari che meritano il pieno riconoscimento dei percorsi formativi svolti e soprattutto il pieno riconoscimento economico rispetto alle responsabilità legate al ruolo esercitato quotidianamente nei reparti”.

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SABATO 29 OTTOBRE A ROMA, MOBILITAZIONE NAZIONALE PER LA SANITÀ

 

“Sanità, se non la curi non ti cura!” è lo slogan della mobilitazione nazionale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Nursind, che Sabato 29 ottobre dalle ore 09.30 riunirà in Piazza del Popolo tutte le lavoratrici e il lavoratori del comparto sanitario: pubblico, privato e del terzo settore.

I prossimi mesi e anni saranno decisivi per il futuro del servizio sanitario nazionale. – dichiarano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Nursind, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi, Giuseppe Carbone e Andrea Bottega - L’avanzare della crisi sociale ed economica e il perdurare del conflitto in Europa stanno facendo dimenticare lo stato di profondo indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale e cioè dello strumento che dovrebbe essere il garante del diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione per tutte e tutti i cittadini del nostro paese”.

Le politiche sanitarie degli ultimi decenni, nel tentativo di contrastare il debito pubblico, hanno tagliato costi, attività , personale e risorse al sistema sanitario (37 miliardi in un decennio) rendendolo sempre più fragile, come reso evidente durante la pandemia.

Unico argine alzatosi a contenere il disastro della crisi pandemica: il lavoro e il sacrificio, in troppi casi fino alle estreme conseguenze, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle professioniste e dei professionisti della sanità, pubblica e privata”- commentano i segretari generali delle organizzazioni sindacali.

COSA CHIEDIAMO AL NUOVO GOVERNO

Sono 8 i punti cardine delle richieste di interventi urgenti avanzate dai sindacati:

  • MAGGIORI RISORSE PER IL FONDO SANITARIO NAZIONALE

Occorre confermare il trend di crescita del Fondo Sanitario Nazionale degli ultimi 3 anni, a partire dalla stabilizzazione delle risorse Covid, per colmare il definanziamento del SSN e garantire a tutti i cittadini l’applicazione omogenea dei Livelli Essenziali di Assistenza.

  • LOTTA ALLE ESTERNALIZZAZIONI

In seguito ai tagli e al limite alle assunzioni di personale, la Aziende sanitarie pubbliche vivono un aumento vertiginoso delle spese per l’acquisto di beni e servizi da privati. Occorre invertire il trend e reinternalizzare i servizi al fine di riportare alla gestione pubblica ciò che ormai è gestito dal privato;

  • SUPERAMENTO DEI LIMITI AI TETTI DI SPESA PER IL PERSONALE

Occorre superare ogni tetto di spesa relativo alle capacità assunzionali delle regioni e delle aziende, a partire da quello previsto dal Dl 35/19 ( Decreto Calabria) e aprire la possibilità di assumere anche in funzione dell’applicazione delle misure previste dal PNRR;

  • ASSUNZIONI-STABILIZZAZIONI

La carenza di personale sanitario è un tema urgente per continuare a garantire il diritto alla salute previsto dall’art.32 della Costituzione. Occorre un piano straordinario per l’occupazione e per stabilizzare i precari inseriti nel sistema, sia prima che durante la pandemia.

  • ADEGUATE RISORSE CONTRATTUALI

Per valorizzare il personale della sanità occorre stanziare le risorse per il rinnovo del contratto 2022-24, modificando l’impostazione dell’attuale Def e prevedendo già uno stanziamento per l’intero triennio.

  • CONTRATTAZIONE DECENTRATA E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE
    • Garantire ulteriori spazi alla contrattazione integrativa
    • Rivedere le norme che regolano l’esercizio professionale per tutti i professionisti sanitari, tenendo in conto dei percorsi formativi e delle competenze acquisite
    • Stabilire una definizione unitaria e omogenea della figura dell’Operatore Socio Sanitario
    • Riconoscere agli operatori dei settori sanitari e dell’assistenza pubblici e privati il lavoro usurante ai fini dell’anticipo previdenziale
  • INTEGRAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO

Parallelamente al SSN, è fondamentale garantire sostenibilità ai servizi gestiti dal privato, per combattere il dumping contrattuale, che è causa di cattive condizioni di lavoro e rischio di peggioramento delle qualità delle prestazioni. Come?

Con lo sblocco dei contratti di sanità privata, Rsa e settore sociosaniatrio e socioassistenziale e con l’adeguamento alla variazione dei costi derivanti dal rinnovo dei CCNNLL.

  • INTEGRAZIONE FRA SANITARIO E SOCIALE

È necessario realizzare in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale una concreta integrazione tra gestione pubblica dei servizi sociale e investire di più sulla componente sociale che, prevenendo forme di disagio e fragilità, può limitare il ricorso alla prestazioni di natura sanitaria e ospedaliera.

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IL SINDACATO DI DOMANI- Premio per i giovani in memoria di Gigi Bonfanti

È online il bando del premio per giovani Il Sindacato di Domani, istituito da  FNP Cisl Pensionati e CISL Emilia Romagna, in memoria di Gigi Bonfanti.

Scopriamo insieme tutti i dettagli e come partecipare.                                            

UN PREMIO PER RICORDARE GIGI BONFANTI

Istituito a poco più di un anno dalla sua scomparsa, il premio onora la memoria di Gigi Bonfanti, che è stato per anni Segretario confederale e poi leader della Fnp Cisl pensionati. Durante il suo operato nell’universo cislino, Bonfanti  pone al centro del suo impegno la missione di avvicinare i giovani nella realtà del sindacato.

Da questa sua dedizione, l’idea di un premio dedicato ai giovani under 35, al fine di promuovere l’interesse delle nuove generazioni verso le tematiche sindacali e sociali.

IL SINDACATO DI DOMANI

Il bando è rivolto a giovani under 35, iscritti alla CISL o figli di iscritti alla CISL.

I partecipanti sono invitati a ideare un progetto innovativo pensato per la comunità in cui si intende operare, valorizzando il ruolo del sindacato nel tessuto sociale .

Per il progetto vincitore, il bando prevede premio in denaro di 2500€. Inoltre, ci potrebbe essere la possibilità di collaborare con l’organizzazione cislina per l’implementazione del progetto stesso.

COME PARTECIPARE

I partecipanti devono inviare la documentazione necessaria entro la mezzanotte del 31 Gennaio 2023, esclusivamente per posta elettronica, all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nell’oggetto della mail la dicitura “Il sindacato di domani: premio in memoria di Gigi Bonfanti”.

Leggi il bando completo qui

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