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Anziani e Fragili – riflessioni e proposte per una migliore assistenza territoriale

Oggi, 8 Settembre a Bologna si è svolto il convegno “Anziani e Fragili – quale riforma dell’assistenza territoriale” organizzato da Cisl Emilia Romagna in collaborazione con le Federazioni regionali FNP, FP e Fisascat per discutere sul riordino della Sanità territoriale mettendo al centro la figura degli anziani e delle persone fragili.

Come cambierà la Sanità territoriale, la riforma dell’assistenza territoriale sanitaria e come migliorare la qualità organizzativa e operativa dei Servizi rivolti a persone anziane e fragili. Questi i temi discussi nella giornata odierna, temi di grande importanza anche alla luce delle significative ripercussioni che la pandemia ha avuto in questo specifico ambito.

Il Convegno ha visto la partecipazione di Daniela Fumarola, Segretaria organizzativa CISL nazionale e reggente FNP nazionale, e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna.

Ad aprire il dibattito è stato Roberto Pezzani Segretario Generale FNP CISL ER con il suo intervento ha messo in evidenza tutte le criticità legate alle persone anziane e fragili e l’importanza della prevenzione e le nuove sfide da affrontare per migliorare la gestione dei distretti territoriali e l’assistenza domiciliare come la telemedicina ed il telemonitoraggio.

A continuare il dibattito è stato l’intervento di Sonia Uccellatori, Segretaria Generale Cisl Fp Emilia-Romagna che ha fatto una panoramica delle problematiche sul territorio partendo proprio dalle riflessioni, dalle analisi e dai confronti emersi durante il presidio regionale che si è svolto nei mesi di Giugno e Luglio per rilanciare la Sanità Pubblica!

Per Cisl FP Emilia Romagna la prima cosa è partire dal personale sanitario: “il primo pilastro su cui poggiare le fondamenta del riordino della nostra sanità territoriale” afferma Sonia Uccellatori “sarà mettere al centro di tutto: il personale, ovvero i professionisti: quelle donne e quegli uomini che dovranno “riempire di competenze quegli spazi fisici”. Ciò può sembrare ovvio, ma 20 anni di tagli lineari perpetuati in maniera indistinta da destra a sinistra hanno creato le problematiche che la pandemia poi ha portato inevitabilmente allo scoperto e che hanno morso la carne viva delle persone.”

Per cui ribadire l’importanza della stabilizzazione del personale precario oltre che a pensare anche a nuove assunzioni visto le continue carenze di organico.

Sonia Uccellatori continua il suo intervento elencando i vari problemi e relative proposte, come quello della programmazione insufficiente, affermando che sarebbe opportuno ragionare di programmazione in merito alla formazione affrontando la problematica insieme alla Regione, coinvolgendo l’università e gli ordini; oppure quello dell’appetibilità di lavorare ancora nel pubblico e quindi come trovare il modo per valorizzare realmente, in termini di sviluppo professionale ed economico il personale afferente alla sanità pubblica. Il rinnovo del CCNL sottoscritto a fine giugno farà la sua parte, ma non basta.

Oltre alle problematiche legate alla gestione della figura dell’infermiere di comunità che vede le aziende sanitarie territoriali procedere nei modi più diversi.

Pertanto conclude il suo intervento con un appello:

In tutto questo serve necessariamente una chiara regia regionale per garantire a tutti i cittadini della ns Regione una stessa qualità dell’assistenza e chiarezza sui servizi di cui possono e devono avvalersi, da Piacenza a Rimini.

Chiediamo dunque, di lavorare insieme, ognuno per le sue prerogative, chiediamo a questa Regione di proseguire non uno avanti e l’altro dietro, ma di fianco, con la consapevolezza di chi eravamo, delle nostre esperienze, con l’obiettivo di non perdere quelle buone prassi, ove la forma diventa inevitabilmente sostanza.”

Al convegno è intervenuto anche Stefano Bonaccini, ribadendo che il suo obiettivo principale è quello di difendere la sanità pubblica e la sua centralità e che l’assistenza domiciliare è fondamentale pertanto sarà necessario in futuro “irrobustire” la sanità territoriale!

Tags: Sanità, Anziani, assistenza territoriale