Ipotesi rinnovo ccnl sanità : 55 mila i lavoratori interessati in Emilia-Romagna. Cisl Fp: “Ora la Regione faccia la sua parte”

SIGLATA IPOTESI RINNOVO CCNL SANITA’ 2025-2027: SONO 55 MILA I LAVORATORI INTERESSATI IN EMILIA ROMAGNA

CISL FP ER: DOPPIO RINNOVO NELL’ARCO DI UN ANNO, IMPEGNO MANTENUTO. ORA LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE.

(Bologna,30 luglio 2026)  “L’ipotesi di rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 firmata ieri rappresenta un risultato importante per oltre 55.000 lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna: circa 28.000 infermieri, 9.000professionisti sanitari, 8.000 operatori socio-sanitari e 9.000 tra tecnici e personale amministrativo. Un’intesa che per noi non è un punto di arrivo, ma un ulteriore passo avanti: la base sulla quale costruire un percorso ancora più ambizioso di riconoscimento economico e professionale. Per questo ora anche la Regione Emilia-Romagna deve fare la propria parte”.
Così Stefano Franceschelli, segretario generale Cisl Fp Emilia Romagna, ha commentato l’ipotesi di rinnovo che con la definitiva ratifica, auspicata entro il 2026, farà registrare un traguardo senza precedenti: due rinnovi contrattuali nazionali nell’arco di poco più di un anno. Una prima volta assoluta nella storia del comparto sanità.
Difatti, il nuovo rinnovo determina un incremento medio di 209 euro mensili che, sommato agli aumenti del precedente contratto sottoscritto in via definitive a fine 2025, porta per un infermiere ad un incremento complessivo di circa 375 euro sulla retribuzione tabellare nell’arco di un solo anno. Un’accelerazione senza precedenti nel recupero del potere d’acquisto e nella valorizzazione economica delle professionalità del Servizio sanitario nazionale.
“È un risultato – ha continuato il sindacalista – in cui la CISL FP ha creduto con determinazione, scegliendo la strada della contrattazione e della responsabilità per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori, dimostrando che negoziare produce risultati e che la valorizzazione del personale passa dai contratti, non dagli slogan”. “Ora, però – aggiunge – è necessario che la Regione faccia la sua parte e dia seguito ai proclami fatti in più occasioni”
“D’altro canto – ha proseguito Franceschelli – la normativa vigente offre già oggi gli strumenti per compiere un salto di qualità nella valorizzazione del personale. Attraverso l’incremento dei fondi contrattuali delle Aziende sanitarie, sarebbe infatti possibile mettere a disposizione circa 70 milioni di euro complessivi. Risorse da distribuire sul territorio regionale attraverso la contrattazione integrativa, riconoscendo così concretamente il valore delle professionalità, il disagio organizzativo e lo straordinario impegno che ogni giorno lavoratrici e lavoratori garantiscono nonostante una persistente carenza di organico”.
Una scelta, quella indicata dal dirigente cislino, pienamente coerente con il percorso già avviato dalla CISL FP insieme alla Regione Emilia-Romagna, che nello scorso mese di marzo ha portato alla sottoscrizione dell’intesa per la valorizzazione economica del personale dei Pronto Soccorso.
“Dopo un risultato storico sul piano nazionale, è il momento che anche il livello regionale trasformi gli impegni in fatti concreti. La valorizzazione del personale non può fermarsi al rinnovo del contratto nazionale: deve proseguire nelle aziende, attraverso una contrattazione integrativa forte e risorse adeguate. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità emiliano-romagnola lo meritano. E’ questo il momento di fare un ulteriore passo avanti: estendere quella stessa logica di valorizzazione all’insieme delle professioni della sanità pubblica, affinché il riconoscimento economico non riguardi più soltanto un ambito specifico, ma tutto il personale che ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario regionale”, conclude il numero uno regionale dei ‘pubblici’ della Cisl.