Cooperative sociali dell’Emilia-Romagna: in arrivo il Premio Territoriale di Risultato

Cooperative sociali dell’Emilia-Romagna: in arrivo il Premio Territoriale di Risultato

 

È stata sottoscritta l’ipotesi di accordo regionale di secondo livello che introduce, per la prima volta sull’intero territorio regionale, il Premio Territoriale di Risultato (PTR).

Si tratta di un passaggio di grande rilievo perché costruisce un quadro comune regionale, rafforzando allo stesso tempo il ruolo della contrattazione territoriale e riconoscendo economicamente il contributo di chi ogni giorno garantisce servizi sociali, sociosanitari, educativi e assistenziali fondamentali per le comunità.

 

Per la CISL FP Emilia-Romagna, questo accordo rappresenta un punto di svolta nella contrattazione delle cooperative sociali: più contrattazione, più partecipazione, più riconoscimento del lavoro e una nuova possibilità concreta di redistribuire ai lavoratori una parte del valore prodotto.

 

 

Un nuovo strumento di redistribuzione economica

 

Il cuore dell’intesa è l’introduzione di un Premio Territoriale di Risultato di riferimento pari a 550 euro, collegato ai risultati economici e agli indicatori di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.

 

A partire dai bilanci relativi al 2026, in presenza di utile e al verificarsi delle condizioni previste dall’accordo, una quota delle risorse generate dalle cooperative potrà quindi essere redistribuita alle lavoratrici e ai lavoratori.

È previsto inoltre un incremento del 10% per chi sceglierà, laddove disponibili, di destinare il premio a prestazioni di welfare aziendale o alla previdenza complementare.

 

Il valore dell’accordo va oltre il premio economico

 

Per la CISL FP Emilia-Romagna, il risultato raggiunto non riguarda soltanto una nuova voce economica.

La vera novità è aver costruito un istituto regionale di secondo livello capace di mettere in relazione risultati delle cooperative e riconoscimento del lavoro, offrendo contemporaneamente ai territori uno strumento concreto da utilizzare nella contrattazione.

È un passo importante verso una contrattazione che redistribuisce una parte della ricchezza prodotta, valorizza professionalità e responsabilità e riconosce il ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori nella qualità dei servizi.

In un comparto nel quale ogni giorno migliaia di professioniste e professionisti operano a servizio delle persone più fragili e delle comunità, riconoscere il valore del lavoro significa anche riconoscere il valore dei servizi che vengono garantiti.

 

Ora la parola alle lavoratrici e ai lavoratori

 

Quella sottoscritta è un’ipotesi di accordo.

Il prossimo passaggio sarà quindi il confronto con le lavoratrici e i lavoratori.

Le assemblee territoriali si svolgeranno entro il 20 ottobre e saranno l’occasione per illustrare i contenuti dell’intesa e consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di esprimersi.